Biblioteca del “Marconi-Galletti-Einaudi”

I.I.S. Marconi Galletti Einaudi
Magrelli, Valerio

Exfanzia

Torino : Einaudi, 2022
Abstract/Sommario: «La forza di questa poesia è nel suo tenersi in bilico sul precipizio, nel suo tenere lontano il pericolo, nel non finirci mai davvero dentro; nella sua capacità di costruire un riparo, o un rifugio in cui si accumulano o si riciclano oggetti d'uso quotidiano (oggetti che l'orrore della realtà allontanano e che allontanano anche lo spavento della fine del tempo), per non svelarsi mai veramente, così da rivivere ogni volta la medesima tensione, lo stesso allarme ­- qualcosa, insomma, ch ...; [leggi tutto]
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Descrizione Exfanzia / Valerio Magrelli. - Torino : Einaudi, 2022. - 125 p ; 18 cm. - (Collezione di poesia ; 492)
Specifiche
Collezione
Numeri
  • EAN: 978-88-06-25301-1
  • BNI: 2022-749
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Luogo di pubblicazione
  • Torino - [Luogo di pubblicazione]
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Genere
  • POESIA ; «La forza di questa poesia è nel suo tenersi in bilico sul precipizio, nel suo tenere lontano il pericolo, nel non finirci mai davvero dentro; nella sua capacità di costruire un riparo, o un rifugio in cui si accumulano o si riciclano oggetti d'uso quotidiano (oggetti che l'orrore della realtà allontanano e che allontanano anche lo spavento della fine del tempo), per non svelarsi mai veramente, così da rivivere ogni volta la medesima tensione, lo stesso allarme ­- qualcosa, insomma, che riaccenda l'impulso stesso di vivere.» – Andrea Caterini, Il Giornale «Magrelli è artefice di una lingua lucida, unica nel suo genere, che evita pedanterie concettuali e restituisce una quotidianità collettiva e concreta.» – Mary B. Tolusso, TuttoLibri - La Stampa Valerio Magrelli ha affrontato a piú riprese, in poesia e in prosa, il tema dell'infanzia, anche attraverso pagine autobiografiche. Questo è il suo libro della maturità, ma l'infanzia e l'adolescenza non scompaiono del tutto: vengono viste come in uno specchio. Immagini rovesciate da interpretare da un altro punto di vista e con altre prospettive. Infanzia e vecchiaia spesso convivono, come nella poesia in cui si dice: «Mi sento cosí impaurito e solo al mondo | che perdo gli oggetti, uno a uno. | Per farmi ritrovare da qualcuno? | O alleggerisco il carico | per non andare a fondo?» La figura di Pollicino, che torna anche in un poemetto successivo, rimanda all'immaginario piú tipico del mondo infantile, alla paura di perdersi, ma il perdersi, in un'altra poesia, viene confessata come caratteristica di tutta una vita: sbagliare la strada in un viaggio, confondere una città con un'altra. Confusione geografica, confusione onomastica. Condizioni di smarrimento che hanno sempre costituito punti di forza euristica nella poesia di Magrelli. I residui di infanzia hanno conformato un'intera esistenza ma ora, alle soglie della vecchiaia, prendono tutto un altro aspetto. Sono e non sono piú quello che erano. L'infanzia diventa oggetto di sguardo, piú che di autoanalisi. È la tenerezza nei confronti dei figli o dei ragazzi graffitari. Il punto di vista è ora la vecchiaia («questione di idraulica»), l'«ultima cima» da salire che si avvicina. Ma il fascino di questo libro è che l'«ex» ribalta ma non cancella l'«in». Tutto si tiene insieme. Cosí come insieme al tema generazionale scorrono altri temi, piú laterali in questo libro rispetto ai libri precedenti, ma non meno importanti: la malattia, il «sangue amaro», la musica, la cultura pop. Sempre con quella capacità che è tipica di Magrelli di partire da una scena o da una constatazione e trasformarle in un percorso mentale inatteso, illuminante o, spesso, inquietante.
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ID scheda 15074
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Magrelli, Valerio
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